Interrogazione / Il centro di Lugano per tutti i cittadini

In vista dell’imminente stagione estiva, punto focale per il turismo, il lodevole municipio e diversi promotori privati, organizzano numerose manifestazioni, portando la vita nelle vie del centro a beneficio dei turisti e di tutti i cittadini che vogliono vivere la città.

Recentemente, tramite stampa, si è appreso che parte del programma estivo non potrà svolgersi in Piazza Manzoni, di proprietà della città, a causa di alcuni reclami da parte di residenti e dei ristoratori. In particolare si apprende che importanti manifestazioni come il City Beats e l’apprezzato “Villaggio Europeo” dovranno traslocare in Piazza Mercato e rispettivamente al Parco Ciani.

Personalmente, come cittadino della Città di Lugano, sono convinto che le Piazze del Centro città siano di tutti senza particolari limitazioni imposte da pochi fortunati residenti o di ristoratori, che al contrario, dovrebbero aproffitare della forte affluenza che queste manifestazioni generano. Alla luce di quanto esposto, vi chiedo:

  1. Quanto appreso dalla stampa corrisponde al vero?
  2. Quali sono state le basi che hanno spinto il Municipio a decidere di spostare le attività da Piazza Manzoni, quali sono stati gli interessi presi in considerazione, e in particolare sono stati preponderanti gli interessi dei ristoratori rispettivamente dei residenti?
  3. Quale è stata l’affluenza di pubblico nelle scorse edizioni delle manifestazioni interessate dallo spostamento?
  4. Quanto hanno corrisposto in termini economici gli organizzatori alla città?
  5. È ipotizzabile che altri eventi in futuro, in particolare l’Estival Jazz, il Blues to Bop e Palco ai Giovani, siano a rischio spostamento?
  6. Qual è la strategia futura della città in termini di turismo legato alle manifestazioni di piazza?
  7. È auspicabile la creazione di un “tavola del Turismo” che possa riunire i diversi attori quale ente pubblico, commercianti, esercenti e albergatori?

Congressi in Città, un passo indietro

La notizia del cambiamento di strategia messa in atto da Lugano Turismo in materia di congressi lascia l’amaro in bocca. Nel 2013 si è costituito il progetto MICE (Meeting, incentive, conference, exhibition) con il chiaro compito di promuovere la Città di Lugano nel lucroso ed interessante business delle manifestazioni congressuali. I presupposti erano sicuramente ottimi con una vera collaborazione tra pubblico e privato coinvolgendo, finalmente, anche gli albergatori. In questi giorni si apprende che si vuole rinunciare allo sviluppo congressuale della nostra Città a livello internazionale per concentrarsi sul mercato nazionale. A detta del direttore Stella la promozione su scala globale, o quantomeno europea, è troppo onerosa e il santo non vale la candela. Personalmente ritengo che questo cambiamento di strategia rappresenti un enorme passo indietro ed è sintomatico di una scarsa visione del concetto del turismo. Purtroppo mi sorprendo che siamo ancora offuscati dal concetto della Sonnenstube, con l’illusione che è sufficiente aspettare i turisti d’oltralpe bramosi di avventurarsi nelle soleggiate terre ticinesi.

In questi ultimi decenni, il settore del turismo si è evoluto profondamente, oggi il turista è molto più mobile flessibile, i viaggi aerei sono accessibili e il mondo si è ristretto. Pensare di concentrare le nostre risorse su un solo mercato, peraltro già saturo, ritengo sia un concetto progettuale errato. Bisogna avere il coraggio di investire e avventurarsi al di fuori dei confortevoli confini nazionali. La precedente direttrice del progetto MICE, la sig.ra Silvana Redemagni, afferma che per raccogliere i frutti bisogna seminare per tempo e lavorare sodo, bisogna avere un concetto di Città flessibile, dinamica e progettuale. Sono queste le affermazioni sulle quali costruire un serio progetto di promozione del turismo, peraltro in completa antitesi dalla presa di posizione del direttore di Lugano Turismo, il quale sostiene che la promozione all’estero costa. La Città di Lugano ha speso moltissimo per internazionalizzare la sua immagine e lentamente si assiste anche a un rinnovo dell’offerta alberghiera. Personalmente sono convinto delle chance della nostra bella Città nel competere a livello globale nell’offerta di un turismo congressuale, anzi, sono persuaso che sarà proprio questo tipo di turismo a risollevare il settore in virtù del cambiamento di mentalità del turista e nell’organizzazione di eventi.

Marco Bortolin
Economista